Il quadro normativo a livello mondiale atto a disciplinare le locazioni brevi, declinate in particolare per il turismo, è ad oggi un work in progress.

Un settore che si è sviluppato con tale velocità ha generato, come era normale che fosse, molta confusione, tanto che gli stessi legislatori di tutto il mondo stanno cercando di colmarne le lacune che si sono aperte via via in questi ultimi anni proprio nel terreno sempre più fertile delle locazioni brevi.

Quali immobili possano essere declinati alla destinazione d’uso della locazione a breve termine e quali no; cosa si debba di fatto intendere per breve; quali soggetti possano ritenersi autorizzati a fornire questo servizio e quali no…insomma, di interrogativi, dubbi e lacune ne esistono tanti, e questo in tutto il mondo.

E in Italia? Qual è lo scenario? Come è regolamentato il settore delle locazioni brevi e cosa c’è da attendersi per il futuro?

 

Locazioni brevi in Italia: un quadro normativo ancora in sospeso

In Italia, in materia di normativa per le locazioni brevi, sembra che le cose si siano un po’ assestate.

Puntando una lente di ingrandimento sullo scenario normativo italiano in materia, si evince chiaramente come il nostro ordinamento tenda a far confluire la locazione per periodi inferiori a 30 giorni nell’alveo delle attività turistiche.

Visto che il turismo è una materia di competenza regionale, ne consegue che ogni Regione del nostro amato Paese sia chiamato ad adottare scelte e provvedimenti “locali”, sempre in sintonia con il regolamento nazionale.

Quanto a quest’ultimo, ci si deve rifare con quanto previsto all’art. 4 del D.L. 50/2017, convertito nella legge n. 96/2017, il quale definisce locazioni brevii contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni, ivi inclusi quelli che prevedono la prestazione dei servizi di fornitura di biancheria e di pulizia dei locali, stipulati da persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività d’impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare”.

La locazione breve, come si vede, gode davvero di ampio respiro.

In verità, a ben vedere, oggi coesistono diverse declinazioni di questa formula e differenti modelli di business attuabili che consentono ai privati, che intendano destinare il proprio immobile a locazione breve, di entrare nel settore e allargare, in questo modo, il loro giro di affari.

 

Se il progetto mirato ad offrire un buon servizio di locazioni brevi viene strutturato a dovere, trattasi di un settore che promette ottime prospettive.

Gli interlocutori sono sempre più numerosi, le richieste altrettanto, quindi le premesse sono di per sé buone. Non resta che capirne di più e tessere delle efficaci strategie ad hoc.