Sto leggendo i commenti della nostra fan page “Affitti A Breve” e devo dire che c’é ancora molta confusione nell’aria. Ho letto di Host (padroni di casa) che si sentono traditi dalla promessa Airbnb e quindi, credo sia opportuno fare chiarezza: Airbnb è un’agenzia di viaggio online che ha dato la possibilità a privati di affittare uno spazio abitativo.

Per antonomasia, il nome di questa famosa agenzia di viaggio è entrato nel linguaggio comune delle persone a indicare un sofà in affitto, uno spazio abitabile a noleggio, un bed and breakfast, un affitta camere con uso cucina, un piccolo appartamento.

Si è letto nei giornali che Airbnb è diventato il più grande albergo del mondo, con oltre un milione di camere e mezzo miliardo di dollari di ricavo. Anche quest’affermazione potrebbe trarre in inganno: Airbnb ha generato prenotazioni a padroni di casa che hanno promosso la propria struttura ricettiva all’interno del portale (sito internet) e, per questo servizio di agenzia, Airbnb riceve una commissione. Il mezzo miliardo di dollari di ricavo è generato da commissioni di agenzia che Airbnb ha ricevuto dai padroni di casa e dai viaggiatori (soprattutto viaggiatori).

In gergo, Airbnb è una OTA (Online Travel Agent), quindi, una delle tante agenzie di viaggio online.

Nei miei modelli di business, il contributo fornito da Airbnb rappresenta solo una piccola percentuale del volume di affari generale; parlare di un intero settore e definirlo semplicemente come Airbnb sarebbe riduttivo. Sentirsi traditi dalla promessa Airbnb fa sorridere ma al tempo stesso conferma quanto poco si sia compreso di un settore che sta trainando l’economia immobiliare di mezzo mondo. Probabilmente sei stato convinto (da un amico o da un funzionario Airbnb) a promuovere il tuo immobile all’interno di questa piattaforma elettronica ma questo non fa di te un operatore del settore (mi spiace darti questa notizia).

Per farti capire dove voglio arrivare, ecco un piccolo esempio: che lavoro fai? Sei un medico, un avvocato, un elicotterista? Sicuramente, del tuo campo, del tuo settore, sei un esperto. Bene, vengo al punto: il fatto che ci siano aziende che promuovono il noleggio di elicotteri non fa di me un elicotterista… se mi cimentassi tale solo per il fatto di poterci salirci sopra e pilotarlo, penso tu possa immaginare che fine farei. Airbnb ha messo a tua disposizione un elicottero per consentirti di iniziare a volare ma non si preoccupa del fatto che tu sappia pilotarlo.

Oggi, inizio a intravedere i primi sintomi di una malattia che colpira’ molti elicotteristi dilettanti. C’è un nemico di cui non si tiene conto a inizio attività: l’impegno spesso sottovalutato e la resistenza fisica; quello stato d’animo che io definisco: “intossicazione da Airbnb” (ormai abbiamo deciso di definire l’intero settore come ‘Airbnb’ quindi perdonami, ne approfitto anch’io).

Quando sceglierai i mobili, il colore delle tende e ti divertirai ad acquistare gli accessori per la tua casa, l’entusiasmo sara’ al massimo. Molti padroni di casa non si rendono però conto che l’attività di accoglienza è davvero molto onerosa e vincolante. Nel giro di qualche mese il tuo stato d’animo potrebbe radicalmente cambiare. Di fatto è come se tu stessi aprendo un albergo, l’organigramma è lo stesso, le complessità molto simili. L’unica differenza è che in tutte le caselle di quell’organigramma c’è il tuo nome e Airbnb tutte queste cose non le fara’ al tuo posto.

Sarai tu il direttore d’albergo, il responsabile marketing, l’addetto al ricevimento, il portiere di notte, il centralino telefonico, l’ufficio amministrativo, il concierge, il responsabile del personale di servizio, il responsabile del personale addetto alla manutenzione (a volte anche il manutentore), l’ufficio reclami, il parcheggiatore, la guardia notturna e spesso anche l’accompagnatore di viaggio.

Ci saranno turbolenze e lo strumento che usi per volare (Airbnb) potrebbe non essere sufficiente per compiere un lungo viaggio.

Se hai pubblicato la tua casa vacanze sulla piattaforma Airbnb, sei entrato in un settore dinamico e competitivo fatto di professionisti e operatori esperti; tienilo a mente. Il mio intento non è quello di scoraggiare o sconfortare chi sta pensando di entrare nel mondo degli affitti turistici. Al contrario, desidero sensibilizzarti sulla necessità di prepararti a gestire lo stress-lavoro correlato e gli aspetti emozionali del tuo futuro ruolo. Vedo molte persone che dopo la fase amatoriale della gestione entrano in veri e propri momenti depressivi determinati dal fatto di non avere più una domenica a disposizione, di non poter più andare a cena con gli amici perché, in qualsiasi momento, potrebbe arrivare una prenotazione o un check-in da fare. Questo tipo di lavoro ti costringerà a dormire con il telefono acceso sul comodino; lo stress e le emozioni derivanti dal contatto con la routine dei viaggiatori (spesso altrettanto stanchi e stressati) possono influenzare la tua persona nella sua globalità, ovviamente compromettendo il rendimento e la motivazione.

Altre persone sono scoraggiate perche’ hanno fatto investimenti, hanno sognato e desiderato una vita migliore ma poi, non arrivano prenotazioni. Nel settore la competizione e’ destinata ad aumentare ma esistono spazi e possibilita’ incredibili per fare affari. Tu, sei pronto per prendere il volo?

Andrea Angius – Fondatore del marchio Holiplanet – Affitti A Breve

Autore Best Seller del libro  “Fare soldi con Airbnb