L’anno passato il mercato immobiliare è stato caratterizzato dal boom degli affitti a breve.

Anche questa stagione conferma puntualmente questo trend: il mercato immobiliare nello scorso 2017, con un picco mantenuto anche in questo 2018, ha assistito ad una esponenziale crescita andata ben oltre le aspettative.

La formula dell’affitto a breve è risultata più conveniente di quella dell’affitto tradizionale: è questa la vera e principale ragione di questa crescita esponenziale.

 

Dati alla mano: ecco dove è la convenienza

Secondo alcune stime, la messa a reddito di un appartamento sito in una zona abitata con la formula della tradizionale locazione può rendere in media il 4,6% lordo che, convertiti in guadagni netti, corrispondono a circa 6.900 euro annui su un immobile del valore di 150 mila euro.

Ebbene, le potenzialità sottese alla formula dell’affitto a breve sono molto più alte.

Ad esempio, per una casa in centro a Roma o a Milano i prezzi di permanenza giornalieri possono oscillare dagli 80 ai 200 euro al giorno, a Firenze il costo medio è attorno a 110 euro, 100 euro a Napoli, per scendere (di poco) a 85 euro circa a Torino.

Dall’affitto a breve, mediamente, si può ottenere una rendita media annua di 13 mila euro.

Naturalmente le condizioni di affitto dipendono molto dalla stagionalità, dalle condizioni in cui versa l’appartamento, dal livello di servizi e intrattenimenti offerti nel territorio e, da ultimo, ma non certo in ordine di importanza, dalla capacità dei proprietari di promuovere l’immobile.

 

Affitto breve: anche l’Italia acquista ampiezza di vedute

Il quadro normativo mondiale relativo agli affitti a breve è palesemente un work in progress.

Un settore così nuovo e di così veloce sviluppo ha lasciato tanti vuoti normativi e tanta confusione che gli stessi legislatori di tutto il mondo stanno cercando di intervenire, sia pur con inesattezze e sbavature; tuttavia, in Italia, sembra le cose si siano un po’ assestate.

Come anticipato, in alcune città importanti e turistiche come Roma, Firenze, Napoli, Milano e Torino il fenomeno dell’affitto a breve sta diventando sempre più diffuso e popolare.

Stessa cosa accade nelle piccole città affacciate sul mare o in montagna, quindi più turistiche.

Sono infatti sempre più numerosi i proprietari che nel periodo estivo o invernale, specie in coincidenza con le feste, decidono di affittare una o più stanze del proprio appartamento o uno intero, ovviamente in cui non abitano.